Criptovalute nel 2025: un anno di tendenze in evoluzione e cambiamenti strutturali

Il mercato delle criptovalute nel 2025 si è presentato in modo molto diverso rispetto agli anni passati. Si sono infranti modelli consolidati, la fiducia è stata messa a dura prova e importanti progressi infrastrutturali hanno assunto un ruolo centrale. Forse il cambiamento più evidente è stato il netto distacco tra Bitcoin e il resto del mercato: mentre Bitcoin raggiungeva nuovi massimi, molte altcoin continuavano a rallentare o a faticare per trovare slancio. La DeFi, un tempo la frontiera più attesa del settore, ha visto affievolirsi l’entusiasmo a causa del riemergere di preoccupazioni per la sicurezza e del mancato arrivo di catalizzatori a lungo promessi.
Allo stesso tempo, l’adozione istituzionale non ha fatto che rafforzarsi. I flussi degli ETF sono diventati una forza di mercato dominante e la correlazione di Bitcoin con i titoli tecnologici viene esaminata attentamente ogni volta che il settore dell’intelligenza artificiale compie un brusco movimento. Gli investitori stanno diventando sempre più flessibili, attingendo a strumenti come i Digital Asset Treasuries (DAT), le piattaforme di asset reali (RWA) e la tokenizzazione, il tutto mentre si confrontano con l’incertezza sulla prossima decisione della Federal Reserve e con le speculazioni su una possibile bolla dell’intelligenza artificiale.
Dal punto di vista tecnologico, il 2025 ha portato enormi progressi. Ethereum ha rilasciato l’aggiornamento Pectra, l’astrazione dei conti ha finalmente raggiunto l’adozione mainstream e i rollup modulari hanno continuato a maturare. I depositari di livello istituzionale e i servizi di prime brokerage si sono espansi rapidamente, mentre le piattaforme di trading perpetuo regolamentate sono diventate lo standard. Tuttavia, l’enorme ondata di liquidazioni del 10il di ottobre è servito a ricordare che, anche con infrastrutture migliori, i sistemi di trading delle criptovalute hanno ancora molta strada da fare.
Costruire attraverso lo stress: il 10il della sveglia di ottobre
L’improvviso calo a due cifre di Bitcoin di ottobre ha innescato il più grande evento di liquidazione in un’ora nella storia delle criptovalute. Più di 9 miliardi di dollari nelle posizioni derivate è evaporato negli scambi centralizzati. L’evento ha evidenziato una debolezza fondamentale: molti scambi si affidano ancora a auto-deleveraging (ADL) sistemi che possono punire ingiustamente i trader ben garantiti quando i mercati si muovono in modo violento.
Market maker di fama e trader di alto profilo sono stati colpiti da liquidazioni forzate, nonostante il mantenimento di margini solidi. Da allora, le borse hanno promesso maggiore trasparenza, contributi dinamici ai fondi assicurativi e avvisi più chiari, ma il messaggio è chiaro: l’infrastruttura di leva finanziaria non è ancora costruita per una vera scala istituzionale.
Anche le preoccupazioni relative alla sicurezza hanno gravato pesantemente sulla DeFi. A novembre, Balancer Protocol, una delle piattaforme di liquidità DeFi più vecchie e verificate, è stata sfruttata in un attacco sofisticato che ha prosciugato circa 128 milioni di dollari. Subito dopo, il protocollo di prestito e stablecoin Stream Finance ha perso 93 milioni di dollari, innescando perdite nei protocolli interconnessi poiché le garanzie sono diventate prive di valore quasi da un giorno all’altro.
Un incidente ha infranto la percezione che i protocolli DeFi tradizionali siano intrinsecamente ‘più sicuri’, mentre l’altro ha evidenziato problemi di progettazione più profondi nei sistemi che esternalizzano il rischio a curatori che puntano alla ricerca di rendimento. La conclusione è inequivocabile: la DeFi necessita ancora di verifiche più rigorose, percorsi di aggiornamento più lenti e una supervisione più efficace da parte di terze parti prima di dare priorità alla crescita.
Segnali di una ripresa della DeFi
Nonostante le battute d’arresto, la DeFi è pronta per una ripresa più stabile nel prossimo anno. Si prevede che il capitale passerà dall’esposizione pura a Bitcoin a opportunità a più alto rendimento, rinnovando l’interesse per il settore. Innovazioni emergenti, come architetture intent-centriche, order book on-chain ad alta liquidità (come Hyperliquid) ed ecosistemi di restaking in rapida espansione (EigenLayer, Babylon, Symbiotic), stanno catturando l’attenzione degli investitori.
La tokenizzazione degli asset reali continua a espandersi attraverso piattaforme come Centrifuge, Ondo e il fondo BUIDL di BlackRock, mentre pool autorizzati e livelli di liquidità basati su KYC stanno rendendo la DeFi accessibile per la prima volta alle istituzioni regolamentate. Con la diminuzione dei costi del Layer 2 e la proliferazione di catene specifiche per app, il valore totale bloccato potrebbe potenzialmente tornare ai massimi storici, a condizione che le condizioni macroeconomiche si stabilizzino.
Guardando al 2026: la strada da percorrere
Le società finanziarie tradizionali stanno gettando le basi per un futuro basato sui pagamenti basati su stablecoin. Visa e Mastercard hanno ampliato i progetti pilota di regolamento delle stablecoin, Stripe ha reintrodotto i pagamenti in USDC e PYUSD di PayPal continua a integrarsi sempre più profondamente nel suo ecosistema. Grandi banche come JPMorgan e Citi stanno espandendo i sistemi di deposito tokenizzati e collegando le blockchain private a quelle pubbliche.
Anche la chiarezza normativa sta migliorando. Il quadro normativo MiCA europeo e le linee guida più coerenti degli Stati Uniti stanno accelerando la creazione di stablecoin ad alto rendimento e garantite da titoli del Tesoro. Queste tendenze indicano un sistema finanziario globale ibrido in cui le stablecoin diventeranno lo strumento di regolamento predefinito per i pagamenti transfrontalieri, le operazioni di tesoreria aziendale, le rimesse e, in ultima analisi, gli acquisti quotidiani dei consumatori.
Con l’avvicinarsi della fine del 2025, il settore delle criptovalute appare più maturo, più integrato a livello globale e più avanzato tecnologicamente che mai. Grazie a una migliore regolamentazione, a un impegno istituzionale a lungo termine e alla convergenza di innovazioni DeFi all’avanguardia, il prossimo anno potrebbe segnare uno dei periodi di maggiore trasformazione per il settore.
Disclaimer
Questo articolo riscritto si basa sul rapporto originale pubblicato da TechNode Global. Potete leggere l’originale qui: https://technode.global/